CENTRO PER LA PROMOZIONE DELLA STERILIZZAZIONE
ASS.NE CULT. COLONIA FELINA TORRE ARGENTINA
Manuale per gli adottanti

Con questo manuale intendiamo aiutarvi ad impostare bene la convivenza con il vostro nuovo amico. Vi ricordiamo che spesso ci sono volute settimane, se non mesi, per curare un povero micio e portarlo in condizioni di poter essere accasato. E' indispensabile non vanificare questo lavoro, ora che siamo giunti alla meta e, soprattutto, che voi ed il vostro gatto partiate con il “piede giusto”.

Come già sapete tutti, il micio che avete appena adottato è già sterlizzato vaccinato contro la leucemia e la gastroenterite, sverminato, testato per individuare eventualità di positività a Felv e Fiv e risultato assolutamente negativo.
Avete davanti a voi un gatto basilarmente sano, ma potrebbe comunque avere ancora i postumi di qualche malattia non grave che esigeranno da voi un po’ di attenzione in più.
Un’eventualità da non trascurare è che possa avere contratto un po’ di tigna che al momento dell’adozione non è ancora visibile ma che si evidenzierà in seguito.
Ricordate, a scanso di panico: la tigna, da molti decenni non è più un flagello biblico. E’ perfettamente curabile e guaribile con un’infinità di medicine. Quindi vi preghiamo di mantenervi calmi. Non è in pericolo il gatto e non siete in pericolo voi.
Da flagello biblico ormai la scienza moderna l’ha declassata a semplice e curabile fastidio.

L’arrivo a casa con un gatto adulto
Meglio, i primi giorni, tenere il micio in una camera con porte e finestre chiuse. Avrete disposto la lettiera per i suoi bisognini in un punto appartato (i felini amano la privacy) e le ciotole per l'acqua ed il cibo nell'angolo opposto. Il suo lettuccio sarà già pronto, caldo e riparato. Il micio apprezzerà queste attenzioni e si sentirà a casa sua. Chiudete comunque accuratamente gli accessi dei vani dove il gatto potrebbe trovare dei nascondigli: è inevitabile che all'inizio sia spaventato e tenda a nascondersi sotto letti e divani, dietro frigoriferi e macchine del gas. Uno dei nascondigli preferiti di un gattino piccolo è quel che vuoto che può trovarsi ancora dietro il blocco del lavandino o del bidet di un bagno. Con qualche giornale potrete riempire il vano ed evitare che il micino vi si nasconda. Con poche, semplici precauzioni eviterete battute di caccia ai componenti della famiglia e all'animaletto lo shock di sentirsi braccato. Pian piano allenterete le precauzioni, a seconda delle reazioni della bestiola e vedrete che tutto andrà bene. Sarà lui a venire da voi, rassicurato, a chiedere le vostre carezze.

L’arrivo a casa con un gattino
Preparate le sue cose come per un gatto adulto. Mostrategli la sua cassettina: i nostri micetti sono tutti abituati ad usarla. Per i primi due giorni sarà bene tenerlo in una stanza piccola e lasciare poi che scopra il suo nuovo ambiente poco a poco. Non lasciate troppo solo e cercate di occupare la sua attenzione con coccole e giochi. Se dorme, non disturbatelo. I micini consumano giocando molte energie che debbono reintegrare con molto sonno e molto cibo. Non vi meravigliate di vederlo dormire anche 16/18 ore al giorno. Raccomandate ai bambini di non strapazzarlo troppo: ricordate loro che è un essere vivente e non un giocattolo. Non limitategli il cibo se dovesse piangere davanti alla ciotola appena svuotata! I gattini si autoregolano: vuol dire che ne ha bisogno.
E' probabile che il gattino risenta della mancanza della mamma e dei fratellini: cercate di sostituirli con tanta tenerezza e calore. Se necessario, d'inverno riscaldate la sua cuccia con una borsa d'acqua calda ben avvolta in stracci di lana. Se volete che la notte sia tranquilla per lui e per tutta la famiglia, organizzate una seduta di giochi prima dell'ora della nanna, per fargli scaricare le energie e procurargli una nottata di riposo.

L’alimentazione di un gatto adulto
Un gatto adulto dovrebbe mangiare due volte al giorno. E' probabile che, al suo arrivo in un ambiente sconosciuto, rifiuti il cibo, facendovi andare in tilt. Non vi preoccupate. A meno che non vi siano altri segni (respirazione affannosa, febbre, vomito o diarrea) la disappetenza è provocata dal cambiamento d'ambiente o di dieta.
Oggi in commercio si trovano degli ottimi cibi confezionati, sia secchi che umidi di ottima qualità e perfettamente bilanciati.
Noi consigliamo il cibo secco (croccantini) sempre acquistato al negozio di animali, in maniera tale che se ci dovessimo assentare per il week-end micio non avrà particolari problemi di adattamento, senza considerare che il cibo secco anche in estate non si deteriora, non emana cattivi odori ed anche quelli conseguenti nella lettiera saranno mitigati…..
Attenzione al latte: dategliene solo se non gli provoca diarrea.
Una ciotola d'acqua fresca dovrà essere sempre a disposizione del micio, soprattutto se viene spesso alimentato con croccantini (sempre di buona qualità). I gatti BEVONO, anche se sembra che non lo facciano. Preferiscono farlo quando voi non ci siete, così vi preoccupate un po’. Preoccupatevi, invece, se lo vedete bere troppo e portatelo dal veterinario perché potrebbe avere qualche disturbo di funzionalità renale.

L’alimentazione di un gattino
In linea di massima vale quanto detto per un adulto, tenendo conto che, in proporzione, un micino mangia dì più. Ha pochi mesi per raggiungere l'età adulta e crescere di conseguenza, quindi il suo fabbisogno di calorie e di proteine è maggiore.
Bisognerà stare più attenti alla qualità del cibo. Se potete, almeno i primi tempi, nutritelo con cibo speciale per gattini in vendita nei negozi per animali. I nostri gattini sono subito sverminati al loro arrivo. Però potrebbe essere necessaria un'ulteriore sverminazione. Anche se sgradevole, dovreste osservare le sue feci per rilevare l'eventuale presenza di vermi. Un pancione anomalo potrebbe essere il sintomo di una verminosi. Consultate il veterinario circa il prodotto più idoneo da somministrare.
Non somministrate latte di mucca ad un gattino: potrebbe non avere gli enzimi necessari alla digestione di questo elemento e quindi andare in diarrea, cosa che bisogna assolutamente evitare, perché molto pericolosa per un micino.

Precauzioni generali
Una casa può essere piena di trappole e pericoli per un micino (ma anche per un adulto). Assicurate bene fili elettrici ciondolanti, coprite con apposite placche prese di corrente raggiungibili dal gatto. Mordicchiare cose è istintivo, specialmente per i gattini. Attenzione a spilli o, peggio, ad aghi con filo attaccato.In caso doveste notare del filo penzolante dalla bocca del micio NON TIRATELO per nessuna ragione. Potrebbe essere attaccato ad un ago che ora si trova nella bocca del malcapitato. Fate in modo di fargliela aprire per scoprire di che si tratta. Se avete qualche ragione di credere che vi possa essere un ago all’altro capo e non riuscite a vederlo, portate IMMEDIATAMENTE il gatto dal veterinario. Lasciate sempre rigorosamente chiusi sportelli del forno e oblò di lavatrici. Sono nascondigli molto apprezzati dalle bestiole, come qualche sfortunato proprietario ha dovuto constatare con suo eterno rimorso. Occhio anche ai frigoriferi! Gli odorini che provengono da lì sono molto attraenti per un gatto goloso, ma non è giusto che sconti il peccato di gola diventando un sorbetto. Un’altra fonte di pericoli possono essere i divani letto. Prima di reintrodurre la rete nel suo alloggiamento guardate bene nel vano al disotto. Qualcuno che non l’ha fatto se ne è pentito amaramente.
Attenzione a davanzali e balconi. Tenete sempre gli occhi bene aperti. Se possibile, sistemate delle reti di protezione, come del resto fareste con dei bambini. Comunque, non lasciate finestre aperte quando uscite a meno che non ci siano le tapparelle tirate giù o le con le finestre dotate di zanzariere a telaio estensibile facilmente ed economicamente accessibili nei negozi di ferramenta.
Dietro molti lavelli e bidets ci sono dei vani vuoti. Guardateci dentro prima di pensare che il gattino si sia volatilizzato! In ogni caso, sportelli e cassetti lasciati aperti sono una tentazione irresistibile. Fate una ricognizione della vostra casa cercando di pensare "da gatto".
Scoprire tutti i possibili nascondigli prima che li trovi “lui” vi risparmierà molte ore di angoscia e di ricerche affannose. In ogni caso, lui vi batterà sempre e si divertirà ad osservare le vostre ricerche appiattato nel posto più ovvio!
Ogni cosa bella ha dei lati negativi. Le rose hanno le spine. I gatti hanno le unghie. Non è per cattiveria o per farvi dispetto, ma è per necessità che un gatto deve "limarsele". Non disponendo di lime e forbicine, potrebbe ricorrere a divani, poltrone, tappeti, tavoli ecc. Se volete salvare il vostro mobilio, procuratevi un apposito grattatoio o meglio ancora un bel pezzo di sughero da assicurare in una parte non in vista della casa. Basterà qualche incoraggiamento da parte vostra perché il micio si renda conto di quanto siano insipidi, al confronto, divani e poltrone. Nella speranza che prima o poi, qualche esperto tessile elabori un apposito tessuto a “prova di unghioli”!
Oppure potete convogliare la sua attenzione verso un vecchio tappeto da lasciargli a disposizione, ben fissato al pavimento, una vecchia seggiola di vimini (molto apprezzata), ecc. Siate coerenti e costanti nell'insegnamento: un NO deciso, ripetuto ed autoritario al momento giusto può salvare la situazione. Il vostro veterinario potrà insegnarvi a spuntargli le unghie: non azzardatevi a fare quest'operazione senza consultarlo perché potreste provocare un’emorragia incontenibile. Occorre comunque la collaborazione del gatto; sarà bene quindi cominciare quando il gatto è molto giovane e malleabile.
Se il vostro felino dovesse perdere le sue buone abitudine igieniche, fate innanzitutto esame di coscienza: siete sicuri di pulire scrupolosamente la sua cassettina ogni giorno e di rimuovere appena possibile i rifiuti solidi? Di cambiare totalmente la sabbiolina dopo aver lavato il recipente una volta a settimana? Talvolta la trasgressione in questo campo è un modo per richiamare la vostra attenzione su qualche cosa che lui non approva. A voi di scoprire di che si tratta! Talvolta fare pipi in luoghi insoliti da parte di un gatto adulto può essere la spia di un problema renale o vescicale. Non arrabbiatevi, non picchiatelo: potrebbe essere sofferente. Sentite il parere del vostro veterinario. Alcuni gatti lasciati troppo soli cercano in questo modo di richiamare la vostra attenzione. Pensateci, e trovategli al più presto un compagno. Due gatti danno lo stesso lavoro di uno ed il doppio dell’affetto e del divertimento!
Se vi dovesse capitare di sorprendere il micio sulla vostra più preziosa consolle, vicino al vostro più fragile vaso cinese, non lasciatevi prendere dal panico: non gridate, non fate movimenti inconsulti ed i vostri tesori non correranno pericoli. Un urlo, un movimento improvviso ed il vostro panico si comunicherà al gatto rendendo il disastro inevitabile. Lo stesso vale se doveste sorprenderlo su davanzali o ringhiere.
Piuttosto che spaventarlo, abbiate fede nelle sue capacità di equilibrista. Una rete o anche del semplice “cernit” che vada a fissare l’oggetto e vi risparmierete inutili cardiopalmi. Così pure, se proprio volete essere sicuri, non lasciate cose fragili sui bordi di tavoli e credenze.

Cosa fare se in casa c’è già un altro animale

Date tempo al residente ed al nuovo venuto di abituarsi l'uno all'altro. E' difficile che sia un amore a prima vista! La pacifica convivenza richiede da pochi giorni a qualche settimana. All'inizio teneteli separati, avvicinandoli gradualmente, in modo che si abituino reciprocamente all'odore del diverso. In ogni caso, non spaventatevi di fronte ad eventuali baruffe, per quanto terrificanti possano sembrare, con urla da gelare il sangue! I combattimenti felini sono sempre rituali e mirano ad ottenere il segnale di sottomissione da parte del più "pacifista" dei due. Non siate apprensivi: date alle bestiole il tempo di prendere i loro accordi.
Potete favorire il loro approccio al momento del pranzo, mettendo le ciotole in due punti distanti. E' probabile che la loro attenzione sia più rivolta alla pappa che alla reciproca presenza. A pancia piena si è più concilianti. In ogni caso, all’inizio lasciate i gatti nella stessa stanza solo se vi sono ripari e nascondigli per entrambi, in modo che chi non vuole il confronto possa sottrarvisi a distanza di sicurezza.
Attenzione: non cercate mai di separare due gatti in lotta a mani o piedi nudi. In quel momento i felini sono particolarmente irritati e potrebbero non fare differenza tra amici e nemici. Non prendete in braccio un gatto per consolarlo se mostra ancora i sintomi dell'inquietudine: pelo ritto, coda gonfia, orecchie abbassate e mugolii inarticolati. Lasciate che si calmi. Il vostro asso nella manica: una qualche ghiottoneria offerta per distrarre i rivali. Oppure una spruzzatina d'acqua al momento opportuno e il dissidio sarà appianato.
Se l'animale residente è un cane, sicuramente conoscerete la sua indole e come la pensa nei confronti dei felini, quindi avrete preso un gatto solo con il suo implicito consenso. Attenzione: lasciate ai due animali il tempo di decifrare i rispettivi codici di comportamento I segnali di amicizia del cane possono essere interpretati da un gatto come manifestazioni di ostilità. Ad esempio: se il cane agita la coda, dice qualcosa come "Vogliamo giocare?". Se ad agitarla è il gatto, vuol dire : “Alla larga, ho perso la pazienza!". E’ naturale che all’inizio vi possano essere dei fraintendimenti. Vi consigliamo comunque la lettura di testi di Desmond Morris e di Conrad Lorenz, che ogni possessore di animali dovrebbe conoscere. E' meglio comunque adottare un micio molto calmo e, anche se si possiede un cane "amico dei gatti”. Non carezzate troppo il gatto in sua presenza e fategli sentire che è sempre lui il primo nel vostro cuore. Prima di quanto vi aspettiate, li sorprenderete a dormire acciambellati insieme.

Collari e campanellini
Se intendete fare indossare un collarino al vostro gatto, sceglietene uno del tipo di sicurezza, in materiale elastico e che si apra facilmente nel caso dovesse impigliarsi in qualche sporgenza. Per evitare guai aggiungete un medaglione o una targhetta per il nome del gatto, il vostro indirizzo e numero di telefono. E' una precauzione indispensabile se avete un giardino. Sarà il suo più sicuro “biglietto di ritorno”. EVITATE campanellini o sonagli. Possono essere utili per rintracciare un gatto in movimento, ma quando è fermo (e quando si nasconde deliberatamente é SEMPRE immobile) non servono a nulla. Talvolta possono essere un vero fastidio per il gatto.

Giardini
Molti sono convinti di poter tenere un gatto solo se si possiede un giardino. L'esperienza dimostra che un gatto può essere perfettamente felice anche in un appartamento di cui apprezzerà soprattutto le stanze di rappresentanza, i comodi divani le avvolgenti poltrone e, se ci fosse, la sala del trono. Molto difficile beccare un gatto in cucina, salvo che all’ora dei pasti. Certo, il giardino permette al micio una maggiore attività fisica, ma è anche fonte per lui di continui pericoli e guai. Abituate molto lentamente il vostro gatto ad uscire in giardino e, soprattutto mai, almeno le prime volte, senza sorveglianza. La bestiola estenderà lentamente il suo concetto di territorialità dall'appartamento allo spazio all'aperto. Non saremo mai abbastanza rigorosi su questo punto: purtroppo abbiamo avuto dolorose esperienze da parte di persone che hanno sconsideratamente lasciato il gatto od il gattino in balia di se stessi in giardino, i primissimi giorni del loro arrivo in famiglia: sono scomparsi tutti! In ogni caso, divieto assoluto per il gatto di uscire di casa la notte quando gli incidenti automobilistici sono più probabili. Un gatto abbacinato dagli abbaglianti si blocca in mezzo alla strada con le conseguenze immaginabili. Se poi volete essere proprietari perfetti, recintate il giardino a prova di fuga di gatto NON fate uscire assolutamente il gatto durante i periodi di vostra assenza (anche se solo di pochi minuti).

Pulci e parassiti
In genere i nostri gatti sono spulciati e sverminati ma problemi di vermi e pulci possono ripresentarsi, soprattutto se il vostro gatto avrà un giardino a disposizione. Una telefonata al vostro veterinario sarà sufficiente per orientarvi sui prodotti da usare. E’ bene, in genere, sverminarlo per precauzione un paio di volte all’anno.

Bagno
Il gatto è l'animale più pulito che esista: la sua saliva ha poteri detergenti, disinfettanti e deodoranti. E come potrete notare la usa senza risparmio durante le sue meticolosissime sessioni di pulizia. Pertanto sarà ben difficile che un micio abbia bisogno di un bagno, a meno che non si sia sporcato veramente con oli vari, carbone, vernici o quant'altro. Se poi foste maniaci della pulizia al punto da lavare e stirare anche il televisore,usate delle salviettine umidificate, in commercio ideate appositamente per i gatti.. Ma in genere il gatto non apprezza queste attenzioni e preferisce conservare il suo odore naturale, o meglio, il suo profumo delizioso che assomiglia un po’ a quello del pane fresco o del latte.

In viaggio
MAI LASCIARE UN GATTO LIBERO IN AUTOMOBILE! Le sue reazioni possono sempre essere imprevedibili e mettere a repentaglio la vostra, la sua e l’altrui sicurezza. Se dovete viaggiare con il vostro felino, munitevi di una gabbia robusta e ben aerata (meglio non usare in questo caso quelle di plastica che, invece, possono essere utili per i viaggi, speriamo non frequenti, dal veterinario). Comunque, in viaggio, non fatelo mai uscire dalla sua gabbia ; molti gatti si perdono in questo modo. Durante l'estate, viaggiate solo durante le ore fresche a meno che non abbiate l’impianto di area condizionata in automobile. Ricordate che, anche a finestrini aperti, la temperatura dentro l'abitacolo di un'auto raggiunge livelli tali da provocare facilmente uno "shock da surriscaldamento" pericolosissimo per la povera bestiola. Cat sitters (o tate per gatti)
Vi avvertiamo anche che, in caso di viaggi e vacanze, potete rivolgervi al nostro gruppo per affidare la vostra bestiola ad una delle nostre volontarie che, con una modicissima spesa, lo accoglierà in casa sua o verrà, se preferite, a cibare e coccolare il gatto a casa vostra. E, magari, anche ad annaffiarvi le piante.