CENTRO PER LA PROMOZIONE DELLA STERILIZZAZIONE
ASS.NE CULT. COLONIA FELINA TORRE ARGENTINA
Largo di Torre Argentina angolo Via Arenula (scavi archeologici) - 00186 Roma
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Le loro storie
Un appello disperato per Tino

E’ difficile resistere al fascino del piccolo birbante malizioso che risponde al nome di Tino. E’ un giovane gatto nero e bianco, vivacissimo, giocherellone e… molto vagabondo.

E’ quest’ultima la ragione che ci spinge a lanciare quest’appello. Più volte lo avevamo colto fuori dal recinto di Torre Argentina e persino mentre attraversava la strada. Finora era sempre stato ripreso in tempo e rimesso nella nursery, prevedendo i guai a cui poteva andare incontro. Il giovane delinquente ci faceva credere di essere rinsavito, perché per qualche giorno lo si vedeva sempre fra di noi, perfettamente felice e apparentemente ben inserito. Poi, quando meno te lo aspettavi, prendeva la fuga. L’ultima volta, la sua assenza è durata ben dieci giorni. Quando ci siamo resi conto che nessuno lo aveva più visto da almeno trentasei ore, abbiamo fatto un manifestino con la sua foto e l’abbiamo diffuso per tutto il quartiere.

E’ un gatto molto ben caratterizzato, un po’per le sue macchie particolari, e un po’ per il suo buffo mozzicone di coda, che lo rende unico. Con tutto ciò, non nutrivamo molte speranze. In qualunque direzione fosse andato, avrebbe dovuto attraversare strade trafficate e pericolosissime, e lui ha tutta la spensieratezza e l’imprudenza della gioventù.

Già ci eravamo rassegnati, quando domenica 6 giugmo squilla il telefono ed una giovane americana ci dice di aver notato l’evaso. Si aggira nei paraggi della Chiesa della Trinità dei Pellegrini che, sia pure in zona, è tuttavia piuttosto distante dal rifugio ed il gatto ci può essere arrivato solo dopo parecchie pericolose peregrinazioni. Corriamo col cuore in gola e munite di apposita gabbietta. E’ proprio Tino, che ci aspetta facendo le fuse in braccio alla ragazza americana che ringraziamo con tutto il cuore. Però, non appena viene rimesso nella gabbia che lo riporta a Torre Argentina, Tino comincia a dare segni di vivo disappunto.

Forse intuisce che lo aspetta un periodo di “carcere duro” per la sua insubordinazione e, dopo aver assaggiato la libertà, non ha alcuna intenzione di rinunciarci. Ma noi cosa possiamo fare? Siamo qui per evitare e ridurre il randagismo e poi permettiamo ad un nostro gatto di andare ramingo in giro per la città, come se fosse un gatto di nessuno?

La maggior parte dei nostri gatti è felice di rimanere nell’ambito della colonia e tutt’al più azzarda qualche sortita sul marciapiedi, ma alcuni (diciamo un 4 o 5%), come Tino, vengono presi dalla sindrome di Ulisse o smania dell’ignoto. E’ più forte di loro. Forse non amano troppo la compagnia dei loro simili, o forse sono attratti dall’odore dei ristoranti caratteristici di Roma, particolarmente numerosi nei nostri paraggi, o chissà quanti altri cento motivi. Fatto sta che il nostro coinvolgimento emotivo è molto forte e l’idea che questi gatti possano essere in giro a sperimentare quanto possa essere pericoloso il mondo, non ci rende per nulla felici.

Neanche Tino è felice nella gabbia dove è stato rinchiuso. Cosa si può fare?

Chi, fra i tanti nostri amici in Italia o all’estero, può considerare l’idea di adottare questo micio? Noi siamo sicuri che in una casa Tino potrebbe essere perfettamente felice. E’ ovviamente già sterilizzato e vaccinato. E’ estremamente probabile che Tino, come molti altri dei nostri gatti, non possa sopportare il sovraffollamento della colonia. Dovrebbe essere però un casa senza giardino, che potrebbe suggerirgli pericolose tentazioni.

E poi, c’è un’altra difficoltà. Tino è positivo alla FIV, sebbene sembri perfettamente sano e assolutamente vitale (anche troppo…). Potrebbe rimanere tale tutta la vita, come potrebbe richiedere delle cure, prima o poi. .Abbiamo avuto molti casi di gatti FIV che sono stati adottati nel corso degli anni e sono ancora perfettamente sani. E’ molto più probabile che la malattia si conclami qui a Torre Argentina che non in una casa, dove un gatto vive sostanzialmente più protetto dagli attacchi virali. Noi saremmo comunque sempre a disposizione, in qualunque emergenza.

Meglio sarebbe se non vi fossero altri gatti in casa. Meglio ancora se vi fosse un altro gatto positivo anche lui alla FIV: le due bestiole si terrebbero buona compagnia, senza alcun pericolo.

Vi assicuro: Tino corre molti più rischi a causa delle sue fughe che per la sua positività. Ma tenerlo in gabbia troppo a lungo sarebbe veramente crudele. Lasciarlo libero di finire sotto una macchina lo sarebbe altrettanto. I gatti desiderano una casa “vera”. Torre Argentina, così affollata, non può essere una casa accettabile per molti di loro.

Aiutateci a salvare questa povera bestiola. Tino vi ricambierà con tutto il suo affetto, la sua dolcezza e la sua deliziosa vivacità. Vi preghiamo di pensarci, e quando ci avrete pensato bene, chiamateci. Tino aspetta la sua salvezza e potete dargliela solo voi…

Tino